Ad un passo dalla città, fra le colline del Monferrato

Una sfida. La trasformazione di un edificio degli anni ’60 in un immobile dove modernità e tradizione si sposano e si integrano con l’ambiente. Energeticamente autosufficiente.

A pochi chilometri dal centro della città di Asti, nel cuore delle colline del Monferrato, sorgeva un immobile costruito negli anni 60, senza alcun pregio di natura architettonica ma piuttosto pesantemente segnato da uno stile completamente avulso dal contesto agricolo che lo circondava. Quando la proprietà decise di acquistarlo, la sfida fu quella di riuscire a trasformarlo in un “oggetto architettonico” in armonia con l’ambiente, funzionale alle necessità di una famiglia, efficiente da un punto di vista energetico.

Da qui la decisione di affidarne la ristrutturazione all’architetto Maela Tanino ed al team del P.S. Studio, esperti in bioclimatica e bioedilizia.

Per prima cosa occorreva dare un segno stilistico forte; la copertura ed il pesante cornicione in cemento armato sono stati rimossi per dare spazio ad un tetto in legno di larice e coppi in laterizio come nella migliore tradizione delle campagne del Piemonte. La scala di accesso esterna in metallo, enorme, completamente scoperta e per questo inutilizzabile per tutto il periodo invernale dell’anno, è stata sostituita da una scala elicoidale con pedate in pietra di Luserna più contenuta e protetta dalle intemperie. La pietra di Luserna è stata utilizzata anche per tutti i davanzali esterni, quelli interni sono in legno. Ultimo accorgimento nella fase di trasformazione degli esterni è stata la decisione di realizzare un paramento di mattoni da lasciare a vista sulla facciata a nord e su quella a sud. L’attacco a terra della casa presenta invece un intonaco lavorato a rigoni alti orizzontali decorati tinta tortora.

Arduo compito anche quello di trasformare un “edificio energivoro” in un immobile energeticamente performante che potesse essere riscaldato con poca energia e da fonti rinnovabili alternative.

La progettazione ha affrontato il tema da diversi punti di vista: la bioclimatica, la coibentazione severa e l’utilizzo delle più moderne tecnologie di produzione e distribuzione del calore. L’ampia terrazza aperta sul prospetto sud, per lo più inutilizzabile perche troppo esposta al sole nel periodo estivo e soggetta ai venti della vallata nelle mezze stagioni, ha lasciato spazio ad una serra solare attiva che produce attivamente calore che cede alla casa. Inoltre la serra, tripudio di piante, una vera passione della proprietaria, si pone come uno spazio  filtro fra interno ed esterno, un “ponte” fra la sala da pranzo ed il giardino straordinariamente luminoso e godibile in tutte le stagioni, fatta eccezione per il cuore dell’inverno.

Il vecchio ed obsoleto impianto di riscaldamento è stato infine sostituito da una pompa di calore che alimenta il pavimento radiante e l’acqua calda sanitaria. Un campo fotovoltaico, collocato a terra, in una parte della proprietà molto soleggiata ma marginale rispetto al giardino e alla casa, produce tutta l’energia che la casa consuma: per riscaldarsi, per cucinare, per illuminare e per ogni altro utilizzo domestico. L’immobile è energeticamente autonomo.

Andava infine affrontato un altro grosso problema: la sistemazione degli esterni. Il lotto si sviluppava per lo più a sud della casa poggiato su di un terrazzamento in cemento non poteva essere rimosso, per questo motivo la scelta progettuale del giardino si è orientata verso la realizzazione di ampi vasconi di mattoni in rilievo che ospitano un  parterre coltivato a prato. Il punto focale del giardino è una fontana, realizzata in mattoni con un acquasantiera marmorea da cui sgorga l’acqua che scandisce con il suo scrosciare il tempo trascorso all’aperto. Sono state inoltre progettate pergole in ferro battuto e canne di bambù poste a protezione del dehor estivo e del “poggiolo” che sia affaccia sul boschetto.

Gli interni della casa, completamente rivisti e ristrutturati, sono caratterizzati da arredi progettati ad hoc e da pezzi unici restaurati e adeguati a nuovi utilizzi. Tutti i serramenti, compresi quelli della serra, sono in legno a taglio termico; le vecchie tapparelle sono state sostituite con delle “gelosie” alla piemontese in legno che contribuiscono nel periodo estivo alla protezione delle aperture dal sole.

Categorie progetto: 
Ristrutturazioni
Serre Solari
Restauri
Studio di Arredo
Scegli: 
Progetto