Restauro di una cascina astigiana

Restauro di una cascina astigiana

Progettisti: TANINO Maela architetto – MONTICONE Valentina architetto.

Il progetto di restauro riguarda una tipica cascina astigiana, risalente ai primi anni del ‘900; essa rappresenta il sistema più elementare di insediamento sparso con continuità tra abitazione e locali rustici, con manica semplice e di almeno due piani fuori terra.

Il progetto ha previsto la trasformazione del manufatto in una residenza unifamiliare il più possibile coerente con l’organismo edilizio originario, cercando di non alterare in alcun modo l’aspetto e la tipologia dell’immobile, né per quanto riguarda le forme, nè per quanto riguarda l’utilizzo dei materiali.

L’intero intervento è stato realizzato nel rispetto totale delle tipologie tradizionali (per esempio conservando intatto il sistema di distribuzione verticale, le scale), dei materiali quanto più possibile naturali e riciclabili nell’ottica di un’architettura sostenibile ed eco-compatibile (sughero, laterizio, legno) ed infine nell’inserimento del manufatto edilizio nel paesaggio circostante, tipico della collina astigiana.
La copertura è stata rifatta totalmente, senza variazioni di altezza né sagoma, mediante l’utilizzo di materiali originali: il legno per la struttura portante, i coppi in laterizio per il manto di copertura ed il rame per la realizzazione di gronde e pluviali; sono stati inseriti nuovi lucernai filo tetto, per illuminare le camere sottostanti e collocati pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, da fonti energetiche rinnovabili.

La porzione di fabbricato già abitativa è stata risanata attraverso il rifacimento di intonaci, pavimenti, solai ed impianti.

Le murature esistenti non sono state modificate e coibentate intercapedine, mediante la posa di pannelli di isolante in sughero bruno al fine di ottenere un migliore comfort termico interno agli ambienti. I locali ex rustici sono stati in parte tamponati al fine di ricavare ulteriori ambienti chiusi all’interno della volumetria esistente.

Sul fronte est si è inserto un porticato in aderenza al fabbricato principale costituito da quattro pilastri in mattoni vecchi lavorati a vista, copertura a due falde in struttura lignea con capriate a vista e coppi vecchi.

L’installazione di nuovi serramenti in legno laccati e la realizzazione di un intonachino pigmentato i cui colori rispettano la tradizione locale, conferiscono all’intero immobile un aspetto del tutto integrato con l’ambiente circostante.

Categorie progetto: 
Restauri
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